La voce di dionisio.org Associazione Genitori Anni Verdi | Onlusinfo@lavocedidionisio.org

La voce di dionisio.org

Statuto

Statuto Associazione Onlus

Statuto Associazione Genitori Anni Verdi

Titolo I: l’Associazione Allegato A

Articolo 1 – E’ costituita l’Associazione senza scopo di lucro, denominata “Associazione Genitori Anni Verdi – Via Dionisio Onlus”.

I contenuti e la struttura dell’Associazione sono democratici.

Articolo 2 – L’Associazione è apolitica, aconfessionale, aperta a uomini e donne, di qualsiasi stirpe e popolo del mondo.

L’Associazione si configura quale ente senza scopo di lucro neppure indiretto e con fini di solidarietà, ed in particolare quale organizzazione di volontariato che agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991, n. 266, di tutte le altre leggi regionali in materia di volontariato, nonché dei principi generali dell’ordinamento giuridico e del presente statuto.

Articolo 3 – La sede dell’Associazione è in Via Lago di Garda 13 Tivoli 00010 (Rm)………….

Potranno essere istituite anche sezioni distaccate, al fine di raggiungere gli scopi sociali.

Articolo 4 – L’Associazione ha durata illimitata.

Essa si scioglierà in caso di impossibilità di raggiungimento degli scopi sociali e con deliberazione assembleare dei 3/4 dei soci aventi diritto di voto.

Articolo 5 – Scopo dell’Associazione è di

–                     promuovere, incrementare, diffondere e organizzare ogni iniziativa utile al benessere ed all’affermazione dei giovani diversamente abili;

–                     interloquire con privati, enti nazionali ed enti locali, ovvero con qualunque soggetto pubblico o privato, al fine di presentare le istanze che possono portare direttamente o indirettamente vantaggio ai giovani diversamente abili;

–                     presentare presso gli enti locali ed i soggetti pubblici o privati proposte, progetti ed istanze a nome di tutti i membri dell’Associazione;

–                     promuovere e svolgere attività di studio e ricerca, di educazione ambientale di generale sostegno a persone svantaggiate;

–                     pubblicare studi in materia di handicap, o informazioni di utilità a persone svantaggiate attraverso studi fatti da membri dell’Associazione o da altri soggetti;

–                     attuare servizi e strutture che fungano da ausilio allo scopo primario dell’Associazione, quali convegni, incontri ed assemblee, onde favorire gli incontri tra i membri e coloro che sono diversamente abili, anche con attività ricreative adatte allo svolgimento del tempo libero e quale strumento per favorire l’integrazione dei diversamente abili in ambito sociale;

–                     promuovere l’impiego del tempo libero degli associati e non, tramite iniziative sportive, culturali, turistiche e ricreative, al fine di contribuire al processo di integrazione pubblica dei bambini e dei giovani diversamente abili e di gestire servizi e strutture, inclusi centri estivi, per lo svolgimento delle sopraindicate attività;

–                     promuovere manifestazioni, dibattiti, incontri di informazione e sensibilizzazione con personale qualificato in materia di handicap;

–                     aderire o promuovere qualsiasi attività che, con espressa delibera del Consiglio Direttivo, sia giudicata idonea al raggiungimento degli scopi sociali.

L’Associazione potrà compiere ogni operazione economica o finanziaria, mobiliare od immobiliare, che il Consiglio Direttivo riterrà utile per il raggiungimento dello scopo sociale.

Articolo 6 – L’Associazione potrà partecipare ad altre associazioni aventi finalità analoghe o affini.

Titolo II: i soci

Articolo 7 – Ogni cittadino italiano o straniero, senza limitazione di numero, purché in possesso di sufficienti requisiti morali, può essere socio dell’Associazione, previa accettazione, fatta dal Consiglio Direttivo con delibera, e pagamento della quota sociale.

Articolo 8 – Per divenire socio ordinario occorre presentare domanda scritta ed essere presentati almeno da due soci. Con la domanda l’aspirante si impegna a rispettare, in caso di accettazione, lo statuto ed i regolamenti interni e tutte le decisioni che il Consiglio Direttivo e le Assemblee sanzionassero.

Il Consiglio Direttivo decide in modo inappellabile sulle domande presentate, e non è tenuto a dare giustificazione al richiedente sulla sua decisione in materia. La votazione del Consiglio Direttivo deve essere segreta.

Articolo 9 – Sono soci benemeriti quelle persone alle quali l’Associazione debba particolari riconoscenze, e quelle che spontaneamente versano una tantum contributi in denaro od in opere, di notevole entità, per lo sviluppo dell’Associazione. I soci benemeriti vengono nominati dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.

Articolo 10 – Ogni socio, per consapevole accettazione, assume l’obbligo di osservare lo Statuto ed i regolamenti sociali e si impegna a rispettare, con lealtà e disciplina, le norme inerenti alle persone diversamente abili, nonché a contribuire alle attività ed alle manifestazioni promosse dall’Associazione ed alle necessità economiche e sociali che dovessero richiedersi.

I soci si impegnano a svolgere in modo personale, spontaneo e gratuito l’attività di volontariato per la realizzazione degli scopi dell’Associazione, quale deliberata dagli organi sociali e ad essi soci consensualmente assegnata .

Al volontario possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Articolo 11 – Chi entra a far parte dell’Associazione deve versare, all’atto dell’accettazione, una quota di partecipazione, negli importi e con le modalità determinati annualmente dal Consiglio Direttivo.

Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto, di essere eletti alle cariche sociali, di votare direttamente o per delega e di recedere in qualsiasi momento dall’appartenenza all’Associazione.

Il Consiglio Direttivo può radiare per morosità il socio, e si riserva di agire per le vie legali contro di esso.

Non è ammessa l’iscrizione di soci con rapporto temporaneo.

Articolo 12 – La qualifica di socio si perde per lo scadere del periodo coperto dalla quota associativa, per dimissioni o per radiazione.

Il socio può dimettersi dall’Associazione, purché in regola con il pagamento delle quote sociali, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo con preavviso di 30 giorni.

La radiazione del socio per gravi motivi e/o gravi infrazioni allo Statuto e/o al Regolamento sociale deve essere deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta e ratificata dall’Assemblea dei Soci.

Il provvedimento di radiazione dovrà essere comunicato all’interessato con lettera raccomandata all’interessato.

Il socio che, per qualsiasi motivo, cessi di far parte dell’Associazione, perde qualunque diritto sul patrimonio sociale.

Titolo III: organi sociali

Articolo 13 – Gli organi sociali sono: 1) L’Assemblea; 2) il Consiglio Direttivo; 3) il Presidente; 4) il Vice Presidente; 5) il Collegio dei Revisori dei Conti (eventuale).

Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite.

L’ASSEMBLEA

Articolo 14 –  L’Assemblea dei soci è il massimo organo dell’Associazione.

All’assemblea possono partecipare tutti i soci in regola con le quote sociali ed hanno diritto di voto tutti i soci fondatori ed i soci ordinari.

Le convocazioni dell’Assemblea ordinaria devono essere effettuate mediante lettera raccomandata, postale o a mano, contenente la data, l’ora ed il luogo in cui si svolgeranno e l’ordine del giorno, da inviarsi almeno 15 giorni prima della data fissata per la convocazione dell’assemblea, ovvero mediante avviso affisso all’albo dell’Associazione almeno 30 giorni prima.

Tutti i soci che hanno diritto al voto possono farsi rappresentare, mediante delega scritta, da altro socio. Ciascun socio non può rappresentare più di due soci.

L’assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, quando siano presenti la metà più uno dei soci; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci.

Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria dei soci sono valide se prese a maggioranza dei voti espressi e debbono essere affisse nell’albo dell’Associazione per almeno quindici giorni.

Anche il bilancio consuntivo e l’eventuale preventivo debbono essere affissi nell’albo dell’Associazione per almeno quindici giorni.

Il Presidente dell’Assemblea è il Presidente dell’Associazione che verrà assistito da un segretario da lui designato.

L’Assemblea ordinaria deve essere convocata dal Presidente almeno una volta all’anno, entro il 30 aprile, per l’approvazione del bilancio, del rendiconto consuntivo e dell’eventuale preventivo. Spetta altresì all’Assemblea degli indirizzi dell’attività sociale, e delle direttive generali dell’Associazione, per decidere sulla nomina dei componenti il Consiglio Direttivo, determinandone il numero, e dell’eventuale Collegio dei revisori, delle modifiche allo statuto e dello scioglimento dell’Associazione nonché di quanto ad essa demandato per legge e per Statuto.

L’Assemblea può essere convocata dal Presidente dell’Associazione, dal Vice – Presidente, dal Consiglio Direttivo su iniziativa propria o da almeno il 25% (venticinque per cento) dei soci dell’Associazione, o del Collegio dei Revisori, su richiesta scritta e motivata.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza assoluta dei presenti o rappresentati all’adunanza, fatta eccezione per le deliberazioni riguardanti le modifiche statutarie  che devono essere adottate con il voto favorevole di almeno due terzi degli associati. L’eventuale scioglimento anticipato dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo deve essere deliberato con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.

 

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 15 – L’Associazione è retta ed amministrata dal Consiglio Direttivo, formato da 3 a 9 Consiglieri eletti dall’Assemblea e scelti tra i soci.

Il Consiglio Direttivo elegge nel proprio seno un Presidente, un Vice–Presidente e, se lo ritiene necessario, un Segretario ed un Tesoriere.

Tutti gli incarichi sono cumulabili.

I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Esso è regolarmente costituito quando vi partecipi la maggioranza dei suoi componenti di diritto. Esso delibera a maggioranza dei presenti: in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente del Consiglio Direttivo.

In caso di decadenza di un Consigliere ordinario, il Consiglio eleggerà al suo posto il primo dei non eletti, e così di seguito.

Articolo 16 – Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno quattro volte all’anno, su convocazione del Presidente o del Vice–Presidente. Esso potrà riunirsi straordinariamente ogni volta che il Presidente lo riterrà opportuno o quando ne farà richiesta la metà del Consiglio o del Collegio dei Revisori dei Conti.

Articolo 17 – Il Consiglio Direttivo:

a)      elegge il Presidente ed il Vice-Presidente;

b)      può nominare tra i suoi componenti un Segretario ed un Tesoriere;

c)      predispone il bilancio consuntivo e l’eventuale bilancio preventivo da sottoporre all’Assemblea dei soci, la relazione annuale e tecnica dell’attività sociale ed i programmi dell’attività da svolgere;

d)      stabilisce la data dell’Assemblea ordinaria dei soci, da indirsi almeno una volta all’anno, e convoca l’Assemblea ogniqualvolta lo reputi necessario, sia essa richiesta dai soci o dal Collegio dei Revisori, se nominato;

e)      esegue le delibere dell’assemblea e cura in genere gli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione;

f)        decide sull’ammissione e sull’esclusione dei soci;

g)      predispone il Regolamento interno per l’ordinamento delle attività sociali, e le relative modifiche, da sottoporre all’assemblea ordinaria;

h)      approva i programmi tecnici ed organizzativi dell’Associazione;

i)        assume e licenzia il personale dipendente, fissandone i rapporti e le retribuzioni, secondo le leggi vigenti;

j)        amministra il patrimonio sociale con tutti i più ampi poteri ordinari e straordinari, gestisce l’Associazione e decide di tutte le questioni sociali che non siano di competenza dell’Assemblea;

k)      stabilisce la quota associativa;

l)        propone all’Assemblea il conferimento di onorificenze e/o di cariche onorifiche a soci o a terzi che abbiano acquisito particolari benemerenze nelle attività proprie dell’Associazione.

Articolo 18 – Il Presidente è il rappresentante legale dell’Associazione; ad esso spetta la firma sociale.

Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.

Quando il Consiglio Direttivo è composto da tre membri, per le operazioni bancarie e finanziarie il Consiglio può richiedere la firma abbinata di altro consigliere.

Il Presidente provvede alla direzione e gestione dell’Associazione in conformità alle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

In caso di estrema urgenza e necessità, il Presidente può provvedere su materia di competenza del Consiglio Direttivo e sottoporre la decisione a ratifica del Consiglio entro 90 giorni.

In caso di assenza temporanea il Presidente può delegare, in tutto o in parte, le sue attribuzioni ed i suoi poteri al Vice Presidente.

In caso di dimissioni del Presidente o della maggioranza dei componenti del Collegio, il Presidente resta in carica e deve provvedere alla convocazione di una assemblea straordinaria entro 60 giorni.

Articolo 19 – Il Vice–Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o di impedimento, anche con la firma sociale. La firma del Vice–Presidente costituisce la prova dell’assenza o impedimento del Presidente.

Articolo 20 – Il Consigliere–Segretario, laddove nominato, dà esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo, redige e conserva i verbali delle riunioni, ordina il funzionamento dell’Associazione, cura la tenuta dei libri sociali, provvede all’organizzazione dell’attività dell’Associazione. Egli, inoltre, compila e cura la tenuta e l’aggiornamento del libro delle cariche sociali: gli estratti di tale libro, certificati conformi dal Segretario, fanno stato per l’individuazione di coloro che ricoprono le cariche sociali medesime.

Articolo 21 – Il Consigliere–Tesoriere, laddove nominato, cura l’amministrazione dell’Associazione secondo le delibere del Consiglio Direttivo, e particolarmente tiene la cassa sociale e ne è responsabile di fronte al Consiglio Direttivo.

Articolo 22 – Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente in seduta ordinaria almeno quattro volte l’anno ed è validamente costituito con la maggioranza dei suoi componenti. Le delibere sono prese a maggioranza.

Il Consiglio Direttivo è convocato mediante affissione presso la sede sociale almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione o mediante raccomandata da inviarsi dieci giorni prima.

Il Consiglio Direttivo deve riunirsi quando la metà più uno dei suoi componenti lo richiede per iscritto.

IL COLLEGIO DEI REVISORI

Articolo 23 – Il Collegio dei Revisori dei Conti, laddove nominato, è composto da tre membri effettivi e due supplenti, eletti dall’Assemblea dei soci. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili. I revisori eletti eleggono tra di loro il Presidente, nella loro prima riunione. Il Collegio dei Revisori dei Conti ha il controllo della gestione dell’Associazione e dei fondi sociali e devono redigere la loro relazione all’Assemblea relativamente ai bilanci consuntivi e preventivi predisposti dal Consiglio Direttivo.

Per motivi del suo ufficio può richiedere la convocazione dell’Assemblea.

Articolo 24 – Tutte le cariche sociali sono elettive e completamente gratuite. Tuttavia, è previsto per i soci, il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Titolo IV: Patrimonio Sociale – Bilancio

Articolo 25 – Le entrate dell’Associazione sono costituite:

a) contributi degli aderenti;

b) contributi dei privati;

c) contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

d) contributi di organismi internazionali;

e) rimborsi derivanti da convenzioni;

f) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;

g) donazioni e lasciti testamentari.

Le quote sociali annuali e/o i contributi associativi non sono frazionabili, né rimborsabili in nessun caso né possono essere trasferiti e non sono rivalutabili.

Articolo 26 – L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Articolo 27 – Al termine di ogni esercizio finanziario il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo e l’eventuale preventivo ed avrà cura di depositare, cinque giorni prima della data stabilita per l’Assemblea ordinaria annuale, il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre precedente, con la relazione morale e finanziaria, accompagnata da quella del Collegio dei Revisori, laddove nominato, presso la sede sociale, a disposizione dei soci.

Dal bilancio devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti.

 

Articolo 28 – Gli eventuali utili o avanzi di gestione verranno impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali dell’Associazione ovvero di quelle ad esse direttamente connesse.

Gli eventuali utili o avanzi di gestione, così come le componenti patrimoniali con essi conseguiti, non potranno essere distribuiti neppure in modo indiretto, ma dovranno essere devolute in attività, impianti ed incrementi patrimoniali dell’Associazione stessa.

In caso di scioglimento dell’Associazione, tutte le risorse economiche che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione non potranno essere divise tra i soci ma saranno devolute ad altre organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore ai sensi dell’art. 5 comma 4 legge 266/91.

Titolo V: Disposizioni generali e finali

Articolo 29 – Al socio che si renda colpevole di mancanze disciplinari potranno essere inflitte dal Consiglio Direttivo le seguenti sanzioni:

a)      richiamo scritto, per infrazioni disciplinari lievi;

b)      sospensione dall’esercizio dei diritti di socio, per un numero di giorni o mesi, fino ad un anno;

c)      espulsione.

Le sanzioni disciplinari potranno trovare una normativa più dettagliata nel Regolamento.

Articolo 30 – Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile, delle leggi in materia di volontariato e delle altre leggi in materia di associazioni senza fini di lucro.