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Situazione gestione centri ex Anni Verdi

Sono passati ormai quasi tre anni da quando l’ex associazione Anni Verdi è stata messa in liquidazione e nonostante le promesse e l’interessamento dell’ex assessore On.le Battaglia, del Vice Presidente della Regione On.le Montino, del Sub Commissario Dott. Morlacco,  del neodirettore dei Servizi Sanitari Regionali Dott. Grippa, per la stabilizzazione dell’attività assistenziale prestata presso i centri in oggetto, la situazione ad oggi è diventata drammatica! I centri sono occupati dai lavoratori che non percepiscono lo stipendio, gli stessi centri sono diventati esposizioni di bandiere e striscioni ( vedi foto ), che denunciano una situazione diventata quasi ingovernabile. I nostri figli tornano a casa sconvolti e manifestano il loro disagio mettendo in atto tutti quei comportamenti problematici di cui sono capaci…… c’è chi dopo anni è tornato di nuovo a farsi addosso i propri bisogni e qualcuno è arrivato addirittura a spalmarli sulle pareti di casa, chi non riposa la notte manifestando il proprio nervosismo con continue grida, chi batte la testa contro le pareti, la televisione, le porte; chi torna a mordersi le mani fino a farle sanguinare, chi torna a dispensare percosse a chi capita a tiro….. .

Noi genitori non riusciamo a comprendere i motivi che impediscono l’attuazione di una soluzione definitiva e duratura che garantisca ai nostri figli l’identico trattamento attualmente riservato a tutti i disabili degli altri centri, ponendo fine al lunghissimo periodo di tempo in cui sono stati discriminati a causa della mancanza di decisioni da parte delle stesse Istituzioni, che invece avrebbero dovuto tutelarli. Comunque, al fine di fare un po’ di chiarezza sulla vicenda, soprattutto in riferimento alla posizione assunta da parte delle diverse Associazioni dei genitori in merito alla gestione delle tre Cooperative sociali facenti capo al Consorzio Ri.Rei, individuato autonomamente dall’Assessore Battaglia nel mese di agosto del 2006, riteniamo utile riportare di seguito una tabella riepilogativa della situazione, della consistenza e della organizzazione dei vari centri attualmente gestiti dallo stesso Consorzio.

Dalla lettura della tabella >>clicca qui<< di cui sopra appare evidente che i genitori degli utenti dei vari Centri hanno sentito la necessità di creare una rappresentanza organizzata (Associazioni o Comitati)che potesse dialogare con i nuovi gestori, al fine di esprimere pareri e formulare proposte, istanze e quesiti nell’interesse delle persone assistite e degli stessi familiari, oltre che per formulare il proprio parere in merito a tutti quei provvedimenti diretti a modificare la natura, la struttura o l’organizzazione dei servizi al solo fine di migliorarne la qualità. Appare anche evidente che in taluni centri, sono nate più rappresentanze organizzate di genitori degli utenti, come ad esempio nei centri di S. Severa e di Via Sbricoli attualmente gestiti dalla Coop. Unisan. Per quanto concerne invece i centri semiresidenziali di via Dionisio e di Via Maiorana, in cui, tra l’altro, gli utenti sono i più numerosi, le rispettive uniche Associazioni di genitori, annoverano tra i propri soci la quasi totalità delle famiglie degli utenti, ed anche qualche familiare associato appartenente ad  altri centri. Recentemente sono state sentite tutte le famiglie associate degli utenti di Via Dionisio e di Via Maiorana, in merito al livello di soddisfazione circa la gestione operata fino ad oggi da parte rispettivamente delle Coop. Nuova Sair e  Osa. La maggior parte dei familiari che hanno partecipato anche alle varie manifestazioni sotto la sede della Regione, per sollecitare l’adozione dei provvedimenti necessari per garantire la regolarità dei pagamenti da parte delle ASL, si sono espressi favorevolmente alla conferma delle due coop. Nuova Sair ed Osa per la gestione dei Centri di Via Dionisio e di Via Maiorana, avendo apprezzato soprattutto l’apertura mostrata nel coinvolgimento delle famiglie degli utenti nella gestione e nell’accettazione di pareri, proposte, istanze e quesiti formulati dagli stessi familiari. In particolare nel centro di Via Dionisio:

– è stato creato il Comitato di partecipazione (vedi statuto allegato)  composto da due rappresentanti dei genitori, un rappresentante dei lavoratori, un rappresentante del gestore e dal Direttore Sanitario del centro, con lo scopo di  concorrere al funzionamento del servizio e garantire un rapporto costante tra il gestore, i genitori, gli utenti, il personale educativo e riabilitativo, i servizi sociali del relativo Municipio e l’Azienda ASL.; ad oggi sono state effettuate circa venti riunioni tutte verbalizzate;

– è stata effettuata la redazione di nuove cartelle cliniche aggiornate, per tutti gli utenti e sono stati effettuati più colloqui tra l’equipe medica e le famiglie degli utenti stessi per verificare e completare la revisione di ogni singola cartella e per stabilire il progetto terapeutico per ciascun utente, condiviso con la famiglia. Il progetto terapeutico ha di norma una durata annuale e viene sottoposto a verifica ogni sei mesi in apposite riunioni tra l’equipe riabilitativa e la famiglia dell’utente; si spera che in futuro le verifiche possano essere eseguite almeno ogni quattro mesi;

– è stato attivato il servizio gratuito con intervento presso il centro dell’ortoambulanza dell’unità operativa domiciliare della SIMO (Società italiana Maxillo Odontostomatologica) per la cura di tutte le problematiche odontoiatriche degli utenti;

– è stato definito sin dal mese di marzo del 2007 il protocollo di intesa con la scuola elementare di Via Merope in base al quale gli utenti in età scolare (n° 14), suddivisi in gruppi per tre volte a settimana per ciascun gruppo e per due ore giornaliere, si recano presso la scuola elementare, per realizzare l’integrazione scolastica con gli altri ragazzi della scuola;

– sia nell’estate del 2007 che nell’estate del 2008 sono stati organizzati i soggiorni estivi per tutti gli utenti presso l’albergo “Oasi Francescana” di Vicovaro. I soggiorni si sono protratti nei mesi di luglio ed agosto suddivisi in quattro distinti turni quindicinali, con una presenza media per ogni turno di circa 50 utenti;

– è in fase di esecuzione il servizio di volontariato formato dai familiari degli utenti, (vedi regolamento ed organizzazione dell’attività allegati), e già nel mese di marzo dello scorso anno è stato organizzato un corso con personale qualificato della protezione civile, a cui ha partecipato un primo gruppo di undici genitori che hanno aderito per primi all’iniziativa, a seguito del quale, è stata rilasciata a tutti i partecipanti una tessera  sociale della Protezione Civile  con foto ed un ulteriore tessera sempre con foto dell’ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) di volontario;

– è in esecuzione da circa un anno il progetto di assistenza psicologica alle famiglie degli utenti del centro (vedi descrizione del progetto di “aiuto alle famiglie” allegato) con lo scopo di prevenire che l’handicap si strutturi oltre i confini della disabilità e di accrescere il benessere del paziente disabile attraverso interventi sul suo contesto relazionale di riferimento, ossia la famiglia;

– è stato autorizzato dalla Provincia di Roma con deliberazione n° 258/6 del 13 febbraio 2008 un contributo per la realizzazione del progetto “educare con lo sport”, al fine di consentire la ripresa dell’attività di ippoterapia;

– nell’anno 2008 sono state iniziate molte attività sportive che vengono svolte prevalentemente all’esterno, quali la piscina, il calcetto, le bocce e l’atletica e tali attività sono state riproposte anche per l’anno in corso;

– sono stati acquistati dal Consorzio dodici nuovi pulmini per sostituire i mezzi precedentemente utilizzati che avevano percorso mediamente più di 700.000 chilometri ed erano in uno stato di conservazione assolutamente precario (vedi foto allegate). Nel centro di Via Maiorana oltre ad essere stati ripristinati tutti i servizi assistenziali e riabilitativi sospesi nel periodo di vacanza (7 luglio-31 agosto 2006 gestione diretta ASL) sono stati realizzati nuovi progetti:

– la piscina, che oltre ad  avere importanti aspetti ludici e ricreativi molto graditi dai ragazzi, è un vero e proprio trattamento riabilitativo. I ragazzi sono regolarmente seguiti oltre che dagli assistenti di base, da personale specializzato quale un istruttore di nuoto, un fisioterapista e uno psicologo. L’attività è svolta da 13 utenti su tre turni in larga parte con problemi neuromotori;

– la palestra, esterna al centro e dotata di tutte le attrezzature è rivolta a 10 utenti su due turno sia con problemi neuromotori sia con problemi psichici. Seguono i ragazzi in questa attività un istruttore, un fisioterapista e uno psicologo;

– Si sta realizzando una rappresentazione di una pièce con la partecipazione di una decina di utenti in qualità di attori. La rappresentazione avrà luogo in un teatro nei pressi del centro la seconda metà di aprile;

– E’stata organizzata la terapia occupazionale ed è stato assunto ad hoc un terapista specializzato ed esperto. Il servizio è stato dotato anche di una piccola cucina usata dai ragazzi;

– E’ ormai in fase di realizzazione avanzata un progetto pilota integrato con la scuola dell’obbligo e il territorio urbano per adolescenti affetti da disturbi generalizzati dello sviluppo e disturbi comportamentali (vedi progetto Puzzle);

– Utilizzo delle stimolazioni multisensoriali per utenti gravemente compromessi. Vedi allegato;

Nella seconda metà di marzo inizieranno i seguenti progetti:

– La fattoria sociale. Il progetto prevede un corso di giardinaggio ed orticoltura di 720 ore per 12 utenti; l’obiettivo di breve-medio termine è di stimolare la propria creatività con un ritorno gratificante del proprio impegno in tempi relativamente veloci e il raggiungimento del migliore livello di autonomia; l’obiettivo di lungo termine è un inserimento nel mondo del lavoro (protetto);

– Laboratorio d’arte

Partecipazione di 10 utenti ad un laboratorio d’arte itinerante con corsi di calcografia e pittura tenuti da una maestra d’arte integrati con ragazzi normodotati; potranno realizzare anche visite guidate e pittura dal vivo;

– Informatica

E’ previsto nella biblioteca comunale di Corviale, già frequentata da molti ragazzi, il corso di primo livello di informatica per 3 utenti (patente europea);

– Famiglia

Istituzione di un servizio rivolto ai genitori e alle famiglie finalizzato al sostegno nell’affrontare i numerosi problemi legati alla presenza di un figlio disabile;

– Il teatro, curato dalla logopedista e dallo psicologo diventerà una  delle attività  stabili del centro.Tutto quanto sopra realizzato è stato frutto di un notevole impegno, di forza e di tempo, da parte delle organizzazioni costituite dai genitori, soprattutto perché la gestione di questi tre anni è stata sempre costellata di grandi e gravi problemi connessi con la precarietà della situazione, mai stabilizzata da parte degli organi regionali preposti.

Si contano a decine le lettere di protesta rivolte da queste Associazioni a tutti gli organi regionali, anche alla Presidenza, che non hanno mai dato segno di alcuna risposta scritta.Le organizzazioni dei familiari hanno dovuto manifestare ogni volta davanti alle Regione con i figli disabili, per ottenere di essere ricevuti ed ascoltare promesse da parte dell’assessore Battaglia, del Vice Presidente Montino, del Consigliere Foschi, del responsabile dell’ufficio rapporti istituzionali della Vice Presidenza Aloia,  del Presidente della Commissione consiliare permanente Sanità Canali, ed ultimi in ordine di tempo, del Sub Commissario Morlacco e del neodirettore dei Servizi Sanitari Regionali Grippa, promesse fino ad oggi normalmente disattese. Per ultima anche la delibera del 17 settembre del 2008 con la quale la Giunta Regionale ha deliberato di adottare alcune “misure atte a superare il presente stato di criticità”  prendendo finalmente coscienza che persiste uno stato di criticità che pesa sulle spalle dei nostri figli e di noi familiari oltre che sui quelle dei  lavoratori; fissando “il termine del 15 dicembre 2008 entro il quale gli uffici competenti dovranno adottare tutti i provvedimenti necessari per assicurare la regolarità delle prestazioni attraverso il rilascio dei titoli idonei al Consorzio Ri.Rei., sussistendone i presupposti, ovvero, in difetto, attraverso altre soluzioni nel rispetto delle normative vigenti” ; prendendo finalmente coscienza anche in questo caso che le prestazioni attualmente non sono erogate regolarmente. Anche quanto deliberato dalla Giunta Regionale e stato completamente disatteso e ad oggi nessun organismo Regionale si è sentito in dovere di informarci circa le ragioni della mancata applicazione di quanto autonomamente stabilito dalla stessa Giunta Regionale.

Oggi più che mai è necessario rammentare a tutti gli organi regionali, che tra le loro principali responsabilità c’è quella della “chiarezza” nei confronti dei cittadini e soprattutto nei confronti di quelli più deboli come i nostri figli.

Non sappiamo se gli atteggiamenti tenuti fino ad oggi dagli organi Regionali siano stati rispettosi della dignità dei nostri figli e dei loro diritti; questo sarà la magistratura in futuro a stabilirlo, ma quello che è certo oggi, è che noi vogliamo fermamente che il lavoro che si è riusciti a realizzare fino ad oggi con le coop.ve Nuova Sair ed Osa con tanta, tanta fatica ed in mezzo a tante difficoltà, non venga sprecato e che chiunque in futuro dovesse assumere la gestione dei due nostri centri di Via Dionisio e di Via Maiorana, sappia che quanto realizzato è espressione anche della volontà dei genitori degli utenti e dovrà rappresentare assolutamente, per chiunque, la base di partenza per il prosieguo dell’attività. Si sappia infine che qualsiasi gestore venga eventualmente individuato, pur se, dando uno schiaffo al buonsenso sarà diverso dagli attuali, dovrà mostrare anche alle Associazioni dei genitori, di possedere un vero e valido progetto da porre in essere, in cui dovrà apparire evidente il ruolo primario riservato ai genitori nella partecipazione alla gestione, che per gli stessi genitori rappresenta l’unica certezza per esercitare un effettivo controllo della gestione, contrariamente a quanto è stato fatto dalle ASL anche negli ultimi anni, nella gestione dell’ex Associazione Anni Verdi, che ci ha portato a scoprire per esempio, che molti locali del centro di Via Dionisio, dove venivano svolte attività e che tutti i genitori da più di dieci anni normalmente frequentavano, non erano autorizzati né possedevano i requisiti per esserlo, così come scoperto dalla ASL RM B solo nel mese di settembre dello scorso anno.

Ringraziamo tutti coloro che hanno avuto la pazienza di arrivare a leggere la nostra lettera fino a qui, ma purtroppo la nostra disperazione non è ancora finita e anche da disperati continueremo a combattere per il bene dei nostri figli.

Il Presidente dell’Associazione genitori ex Anni Verdi – Via Dionisio

F.to Francesco Milone

Il Presidente dell’Associazione genitori di Difesa e Rinascita – Via Maiorana

F.to Franco Tognazzi