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L’Idea

Associazione Onlus

Associazione Genitori Anni Verdi

Il sogno non è morto!

Dalla sintonia tra alcuni genitori, alcuni operatori e alcune imprese facenti parte del Consorzio è nata l’idea di creare uno strumento giuridico (una Fondazione) che, forte della comunione di intenti e di passione per i ragazzi, si candidi ad essere esso stesso gestore dei servizi di assistenza e riabilitazione, anche con la partecipazione diretta della stessa Regione Lazio e del Comune di Roma. La Fondazione avrebbe un’ambizione: prendere in carico, per sempre, il bisogno del ragazzo disabile; ma anche di quelle famiglie o di quei familiari  che, come frequentemente accade quando si ha in casa un disabile, rimangono soli, isolati, in ristrettezze economiche, senza una rete solidale che li sostenga o faccia loro compagnia in una vita che può essere vissuta come una condanna. Per questo, il sogno possibile di questo gruppo di persone, è quello di creare:

• Un Centro Diurno ex art. 26 L. 833/78 accreditato con il Servizio Sanitario Regionale per 130 ragazzi

• Tre  case famiglia “Dopo di noi” per ragazzi disabili, accreditato con il Comune di Roma

• Una comunità alloggio per familiari dei ragazzi che entrano in Casa Famiglia, in locali attigui alla stessa, per garantire a tali familiari di non rimanere soli e lontani dai propri ragazzi, anche quando le forze o le risorse economiche non siano più in grado di sorreggerli.

L’organismo di gestione prevedrebbe organi amministrativi di governo partecipati dai familiari (disposti anche ad apportare i propri patrimoni per realizzare questa idea), lavoratori e un Organismo di gestione del mondo del no – profit in grado di apportare i mezzi organizzativi ed anticipare le risorse finanziarie necessari alla gestione dell’iniziativa.

E’ tuttavia necessario disporre di una sede abbastanza grande per accogliere tutte queste strutture (circa 3.000 mq). Il nostro auspicio sarebbe quello di poter far conto su un casale, anche da ristrutturare, dotato di aree verdi esterne che il Comune potrebbe concedere in cambio della valorizzazione del patrimonio immobiliare (attraverso il recupero e la ristrutturazione dello stesso) nonché della manutenzione dell’ area circostante, attraverso il lavoro dei ragazzi ospitati.