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Auguri di Natale 2008

Speravamo di poter passare un Natale un po’ piu’ tranquilli, confidando nella definizione della nostra lunga e travagliata vicenda,ma…. Chi scrive è il rappresentante dei genitori di ragazzi che “hanno problemi”…….. ragazzi ? ……………. qualcuno ha più di quarant’anni.  Noi genitori di questi ragazzi, siamo gente comune che vive con angoscia una situazione di disagio che ormai dura da alcuni anni e che si è maggiormente acuita da quando l’Associazione Anni Verdi ha comunicato agli organi regionali l’impossibilità di garantire lo scopo sociale.

Sig. Presidente e sig. Vice Presidente della Giunta Regionale del Lazio, dopo più di due anni solo lo scorso 17 settembre 2008  è stato deliberato di adottare alcune “….misure atte a superare il presente stato di criticità” prendendo finalmente coscienza che  persiste uno stato di criticità che pesa sulle spalle dei nostri figli e di noi familiari; fissando, tra l’altro “ il termine del 15 dicembre 2008 entro il quale gli uffici competenti dovranno adottare tutti i provvedimenti necessari per assicurare la regolarità delle prestazioni attraverso il rilascio dei titoli idonei al Consorzio RI.REI., sussistendone i presupposti, ovvero, in difetto, attraverso altre soluzioni nel rispetto delle normative vigenti”, prendendo finalmente coscienza, anche in questo caso, che le prestazioni non sono erogate regolarmente  per la mancanza di chiarezza sulle modalità di pagamento (a rendiconto od a tariffa) e della regolarità dei pagamenti da parte delle varie ASL al Consorzio Ri.Rei., Consorzio individuato ed incaricato della gestione dei Centri ex Anni Verdi dall’Assessorato Regionale alla Sanità, nell’agosto del 2006. Noi genitori abbiamo sperato fino a pochi giorni fa che il 15 dicembre potesse rappresentare la fine della sofferenza di tutti gli utenti e familiari dei centri ex Anni Verdi ed oggi Ri.Rei,  ma purtroppo la nostra speranza è andata delusa e nessun rappresentante di un qualsiasi Ufficio, Assessorato, Vice Presidenza, o Presidenza della Regione Lazio ha sentito la necessità di informarci sul perché della mancata adozione, entro il termine prefissato, di quei provvedimenti necessari per assicurare la fine dello stato di criticità e la regolarità delle prestazioni. Speravamo di poter passare un Natale un pò più tranquilli, confidando nella definizione della nostra lunga e travagliata vicenda, ma ancora una volta le nostre aspettative sono andate deluse. Siamo stanchi di dover purtroppo constatare che ai nostri figli, già così sfortunati, siano dati solo gli “avanzi” e che non venga rispettata la loro e la nostra dignità di persone. Anche i nostri figli sono cittadini italiani, forse sono un pò più sfortunati di altri ed invece di ricevere un trattamento privilegiato, riservato ai più deboli, spesso vengono dimenticati e non considerati dalle istituzioni pubbliche che invece dovrebbero tutelare la loro esistenza. Noi genitori di questi ragazzi, anche questo Santo Natale, lo passeremo con quello stesso pensiero: “come fare per poter morire un po’ più tranquilli ?”…………. ma fortunatamente lo passeremo anche in compagnia dei nostri ragazzi……, che sono esseri dolci, innocenti, puri, disinteressati, che ricompensano chi si occupa di loro donando tanto amore. Nella speranza che anche Voi possiate apprezzare quanto prima, quell’amore che i nostri ragazzi donano a chi si occupa di loro, occupandoVi “davvero” di loro, inviamo i nostri migliori auguri di Buon Natale a tutti.

Francesco Milone ed altri 143 genitori del Centro Ri.Rei di Via Dionisio in Roma.